Segnalazione angoli ciechi

Sicurezza stradale per i ciclisti: nuove norme a Milano

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“La strada è di tutti”, uno slogan che Marco Scarponi, fratello del campione di ciclismo Michele, morto dopo essere stato investito ormai 5 anni fa, ripete spesso.
Perché, purtroppo, l’Italia non è un Paese per ciclisti. E a dirlo sono i dati: il report di Partnership for Active Travel and Health del 2022, ha evidenziato che, per quanto nel nostro Paese ci si sposti molto poco in bicicletta, soprattutto rispetto agli altri grandi Paesi europei, il numero di vittime è cinque volte più alto dei Paesi Bassi, dove la mobilità leggera è non solo indispensabile, ma diffusa ovunque. In particolare, il numero di ciclisti morti in Italia ogni 100 milioni di km percorsi è di 5,1, il più alto d’Europa.

Quali strategie per una maggiore sicurezza stradale per i ciclisti?

A livello europeo, in termini di sicurezza stradale, si è registrato un generale e notevole miglioramento dovuto sia ad azioni normative forti ed efficaci, sia allo sviluppo di soluzioni tecnologiche innovative, strategiche per una maggiore automazione dei veicoli, quali ad esempio quelle funzionali alla rilevazione integrale dell’ambiente attorno al veicolo.

In particolare, con il Regolamento del Parlamento Europeo e del Consiglio del 27 novembre 2019, l’Unione Europea, al fine di proteggere meglio gli utenti vulnerabili della strada ed evitare decessi e lesioni per ciclisti e pedoni, ha ritenuto di prevedere che gli autocarri e gli autobus dovranno essere progettati e costruiti in modo tale che i c.d. “angoli ciechi” siano ridotti in maniera considerevole, disponendo in particolare che “i veicoli delle categorie M2, M3, N2 e N3 siano progettati e costruiti in modo da migliorare la visibilità diretta degli utenti vulnerabili della strada dal posto di guida, riducendo al massimo gli angoli morti davanti e al lato del conducente”. In mancanza di questi requisiti non è più possibile il rilascio dell’omologazione UE dal 6 luglio 2022. Dal 7 luglio 2024, inoltre, ne sarà vietata l’immatricolazione.

Il Comune di Milano, a seguito delle proteste dei ciclisti, che un paio di settimane fa hanno paralizzato il traffico in città per protestare contro i ripetuti incidenti stradali ai danni di ciclisti e pedoni e chiedere un cambio di passo sulle politiche per la mobilità, ha deciso di rispondere con una delibera della Giunta (n.971 dell’11 luglio 2023) stabilendo che per l’ingresso e la circolazione in Area B, i mezzi pesanti M2, N2, M3 ed N3 debbano dotarsi di adesivi che segnalano l’angolo cieco nonché di dispositivi per la rilevazione di pedoni e ciclisti nell’angolo cieco.

In particolare, con la delibera approvata dalla Giunta Comunale si stabilisce che:

  • dal 1° ottobre 2023 per poter entrare e circolare nella ZTL “Area B” dalle ore 07.30 alle ore 19.30, nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, i veicoli di categoria M3 ed N3 devono:
    1. essere muniti di apposito adesivo di segnalazione della presenza dell’angolo cieco;
    2. essere dotati di dispositivi avanzati capaci di rilevare la presenza di pedoni e ciclisti in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede e di emettere un segnale di allerta. Dopo il primo ottobre 2023 tali veicoli possono entrare e circolare anche se solo in possesso di un contratto di acquisto di questi dispositivi, fino all’installazione del dispositivo e comunque non oltre il 31 dicembre 2024.
  • dal 1° ottobre 2024 per poter entrare e circolare nella ZTL “Area B” dalle ore 07.30 alle ore 19.30, nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì, i veicoli di categoria M2 ed N2 devono:
    1. essere muniti di apposito adesivo di segnalazione della presenza dell’angolo cieco;
    2. essere dotati di dispositivi avanzati capaci di rilevare la presenza di pedoni e ciclisti in prossimità della parte anteriore del veicolo o sul lato del marciapiede e di emettere un segnale di allerta. Dopo il primo ottobre 2024 tali veicoli possono entrare e circolare anche se solo in possesso di un contratto di acquisto di questi dispositivi, fino all’installazione del dispositivo e comunque non oltre il 31 dicembre 2025.

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I veicoli a motore, nonché i veicoli rimorchiati, devono essere contrassegnati sulla parte posteriore del veicolo, a destra del piano longitudinale mediano e ad un’altezza compresa tra 0,90 e 1,50 metri dal suolo.

I segnali devono essere posizionati in modo da essere visibili in tutte le circostanze e in modo tale da non ostacolare la visibilità delle targhe e delle iscrizioni regolamentari del veicolo, la visibilità delle varie luci e dispositivi di segnalazione nonché il campo visivo del conducente.

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